Chi siamo

L'olivo e l'olio d'oliva entrano nell'albero genealogico della nostra famiglia , titolare dell'Oleificio Cisano. La famiglia e l'azienda hanno affinato la cultura dell'olio d'oliva, radicata nella tradizione e nella storia delle terre gardesane, specializzando e articolando la propria attività. Questo processo di costante innovazione può essere ripercorso attraverso alcune date emblematiche.

 

1963

Nel 1963, Umberto Turri e la moglie Teresita avviano, a Cisano, un frantoio con annesso un punto vendita, uno dei primi del Lago di Garda. L'azienda si distingue ben presto non solo per la qualità, l'accurata lavorazione e il confezionamento del prodotto - per le quali ottiene prestigiosi riconoscimenti - ma anche per le modalità di commercializzazione.
La vendita diretta al consumatore è un altro tratto che caratterizza l'oleificio, tanto più dopo l'avvio di un servizio di vendita per corrispondenza rivolto a Italia ed Europa. 

1986

Il 1986 vede nascere a Bardolino un nuovo frantoio con tecnologie d'avanguardia: l'impianto di lavorazione a ciclo continuo consente di trattare in tempi molto brevi grandi partite di olive, ed è dotato di una linea di imbottigliamento oltre che di vasche in acciaio inox per lo stoccaggio del prodotto.
Nello stesso periodo, l'azienda acquista nell'entroterra gardesano, a Calmasino, 4 ettari di terreno, con annesso rustico, e mette a dimora 600 olivi delle varietà tipiche Dop (denominazione di origine protetta). 

 

Ma ciò che conferma il radicamento dell'azienda al territorio, la sua proiezione nel futuro e la volontà di lasciare un'impronta permanente nel settore è la creazione, sul finire degli anni Ottanta nella sede di Cisano di Bardolino, del Museo dell'olio d'oliva, il primo mai realizzato in Italia. Si tratta di un percorso, con valenze storico-didattiche, che ha l'intento di contribuire a trasmettere aspetti essenziali della coltura dell'olivo e della cultura del suo prezioso frutto.In esposizione strumenti antichi e inediti in uso nei frantoi dal 1700 sino agli inizi del 1900, oltre a suppellettili e attrezzi utilizzati nelle varie epoche. Balzano agli occhi un'imponente pressa a leva in legno di quercia, un frantoio azionato da una ruota a trazione idrica (perfettamente funzionante) e altri originalissimi esemplari di presse e attrezzature specifiche. Un'apposita sezione racconta la coltivazione dell'olivo e la produzione dell'olio, attraverso pannelli didattici e video. Il Museo dell'olio d'oliva, visitato ogni anno da oltre 50mila persone, ha suscitato anche l'interesse dei mass media: numerosi articoli e servizi televisivi lo hanno fatto conoscere anche in Europa.

Dello sviluppo dell'attività museale si occupano direttamente Flavio Turri e la moglie Liliana, che hanno ereditato la passione da Umberto e che hanno infatti messo in rete il Museo fin dal 1997, intuendo la grande opportunità che internet può offrire sia alla diffusione della cultura dell'olio sia alla commercializzazione del prodotto. All'Oleificio Cisano si è consapevoli del valore della tradizione, si è pienamente in sintonia con il presente e non si temono le trasformazioni necessarie per affrontare il futuro.